Dal 2 agosto 2026 nuovi obblighi di trasparenza per chi usa sistemi di Intelligenza Artificiale
Il Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act – Reg. UE 2024/1689) raggiunge una nuova tappa fondamentale: dal 2 agosto 2026 entrano in vigore gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50, che riguardano aziende, professionisti e chiunque utilizzi strumenti di IA nella propria attività.
Cosa prevede l’obbligo di trasparenza (Art. 50 AI Act)?
Chi sviluppa o utilizza sistemi di IA dovrà dichiarare in modo chiaro e verificabile quando:
- un contenuto testuale, audio, video o un’immagine è stato generato o manipolato tramite intelligenza artificiale;
- l’utente sta interagendo con un chatbot o sistema conversazionale basato su IA, e non con una persona reale;
- vengono utilizzati sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica.
In sintesi: nessun utente o cliente deve scoprire, solo dopo, di aver interagito con una macchina o di aver fruito di un contenuto sintetico senza saperlo in anticipo.
Cosa NON cambia dopo il 2 agosto 2026
Grazie al “Digital Omnibus” (il pacchetto di semplificazione approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026 e adottato dal Consiglio il 29 giugno 2026) gli obblighi più onerosi legati ai sistemi di IA “ad alto rischio” sono stati rinviati:
- 2 dicembre 2027 per i sistemi ad alto rischio “stand-alone” (Allegato III Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) – es. selezione del personale, credit scoring, ecc.);
- 2 agosto 2028 per i sistemi ad alto rischio integrati in prodotti già regolamentati (Allegato I – es. dispositivi medici, macchinari).
Le sanzioni
Il mancato rispetto degli obblighi dell’AI Act può comportare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato globale annuo dell’azienda, oltre a possibili danni reputazionali.
Cosa consigliamo di fare da subito
- Mappare tutti i sistemi di IA utilizzati in azienda (chatbot, generatori di contenuti, strumenti di analisi automatica, ecc.).
- Verificare se questi strumenti generano o manipolano contenuti destinati al pubblico o ai clienti.
- Predisporre le informative necessarie per rendere trasparente l’uso dell’IA (es. etichette, disclaimer, avvisi nei chatbot).
- Formare il personale sugli obblighi di disclosure previsti dalla normativa.
- Monitorare gli aggiornamenti, poiché il quadro normativo è in evoluzione con il Digital Omnibus.
Il nostro team è a disposizione per aiutarti a valutare i sistemi di IA utilizzati nella tua attività e a mettere in atto le misure di trasparenza richieste dalla normativa.
Contattaci per una consulenza dedicata: saremo felici di guidarti passo dopo passo verso la conformità.
Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2026 — Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente divulgativo e non costituiscono consulenza legale.